L’Unione Ristoranti del Buon Ricordo compie nel 2026 62 anni e in tutto questo tempo ha condotto buongustai e viaggiatori in un viaggio gourmand tra i sapori, i profumi, i colori della cucina italiana. Le 111 insegne racchiuse sotto il suo marchio rappresentano la migliore espressione della cucina regionale della penisola e disegnano la mappa della gastronomia e dell’ospitalità d’eccellenza Made in Italy. Quella dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo è una storia lunga, consolidata e gloriosa. A una felice e puntuale idea di Dino Villani, uomo di cultura e maestro indiscusso della comunicazione integrata in Italia (a cui si devono, fra l’altro, il concorso “5000 lire per un sorriso” che nel 1946 diventò Miss Italia, il Premio Suzzara progettato con Zavattini, l’idea di far diventare il 14 febbraio la Festa degli Innamorati e di creare un dolce-simbolo per Pasqua, la colomba appunto), si associò un gruppo di ristoranti di qualità con l’obiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, a quell’epoca poco valorizzata. Era la primavera del 1964. Chi si associava assumeva l’impegno di praticare una linea di cucina tipica del territorio e di tenere sempre in carta una specialità che ne doveva essere la rappresentazione più rigorosa ed esemplare.

A chi consumava quella specialità veniva donato un piatto decorato a mano dagli artigiani di una Città della ceramica (Vietri sul Mare), che doveva appunto costituire il “buon ricordo” di una degustazione da non dimenticare. Divenuti oggetto di collezionismo, vengono donati ora a chi degusta il Menu del Buon Ricordo, goloso excursus che ciascun ristoratore crea alla scoperta dei sapori della sua terra, che varia con le stagioni, ma in cui la specialità del locale viene sempre inserita, in tutto l’arco dell’anno. I piatti – i cui bozzetti sono ideati dal 1985 da Paolo Argenton, brillante e colto grafico milanese – ancor oggi sono dipinti a mano, in ben 10 passaggi, dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri sul Mare, con colori coerenti alle norme imposte per i contenitori alimentari.

Piatto 60 anni del Buon Ricordo
È cominciata così. Prima 12, poi 40, poi 80… Prima solo in Italia poi, con scelte attente e qualificate, anche all’estero. Oggi i Ristoranti del Buon Ricordo sono 111 (di cui 8 all’estero all’estero fra Europa, Stati Uniti e Giappone) e la cucina del territorio non è più né segreta né negletta. Gode anzi di grande considerazione da parte di nutrizionisti, dietologi, studiosi e, soprattutto, dei consumatori. E loro ne sono stati gli antesignani.

Ma il compito dell’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo – di cui sono presidente Cesare Carbone del Ristorante Manuelina di Recco e Segretario Generale operativo Luciano Spigaroli del Ristorante Cavallino Bianco di Polesine Parmense – è ben lontano dal considerarsi esaurito. L’Unione (che è stata la prima associazione italiana di imprenditori della ristorazione e ancor oggi la più diffusa e conosciuta) sta lavorando intensamente perché le evoluzioni, i cambiamenti, la creatività si sviluppino in modo corretto e coerente con la storia culturale dei nostri territori, con lo scopo di difendere e diffondere la ristorazione italiana di rigore e qualità, dentro e fuori i nostri confini. I ristoranti associati sono ambasciatori di questi valori. Per loro cucina della tradizione, km 0, ricerca dei prodotti di nicchia del territorio non sono una moda del momento, ma da sempre il modo e la filosofia del lavorare. Dal 2019 la sede dell’associazione è a Parma, Unesco city of Gastronomy.

Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito www.buonricordo.it o sfogliare la Guida, che presenta i locali, raggruppati per regione. In evidenza sono segnalate, oltre che i nuovi associati, anche le sostituzioni delle ricette e del relativo piatto: la regola del Buon Ricordo vuole infatti che il ristoratore possa proporre, quando crede, una nuova specialità “simbolo” del suo locale. A completare la Guida, l’elenco degli hotel che hanno al loro interno un Ristorante del Buon Ricordo. La si trova in distribuzione gratuita nei ristoranti associatio sul sito ufficiale.