Barthelemy Toguo, Take my breath away, acquarello, 28 x 38 cm. Courtesy Collezione 54, Milano

Sguardi sull’Africa

Una terra magnifica che esercita sull’universo interculturale e globale contemporaneo un fascino indiscutibile

Sguardi sull’Africa

Barthelemy Toguo, Take my breath away, acquarello, 28 x 38 cm. Courtesy Collezione 54, Milano

Sguardi sull’Africa

Una terra magnifica che esercita sull’universo interculturale e globale contemporaneo un fascino indiscutibile

Dal 1° marzo, negli spazi di Palazzo Gotico, uno dei più antichi edifici di Piacenza, la mostra Sguardi sull’Africa a cura di Paolo Giglio e Samuele Menin, attraverso 250 tra opere d’arte e manufatti, racconta la complessa e variegata produzione artistica africana. (in copertina: Barthelemy Toguo, Take my breath away, acquarello, 28 x 38 cm. Courtesy Collezione 54, Milano). La mostra mette in dialogo opere provenienti da due importanti collezioni – la Collezione Giglio di Paolo e Bruno Giglio e la Collezione54 di Rosario Bifulco – ed è organizzata in sezioni dedicate rispettivamente a oggetti e statue rituali, alla pittura marocchina degli anni Trenta e a opere di artisti africani contemporanei, sia emergenti sia già affermati, in un allestimento innovativo ideato da Studio Fosbury in dialogo con gli spazi storici.

Chaïbia Talal, Senza Titolo, anni ’80. Colori a olio su tela, cm 80 x 80. Collezione Giglio

La pluralità di provenienze, epoche e linguaggi dei lavori ha ispirato un’organizzazione non didascalica o cronologica, ma relazionale, grazie all’ideazione di un dispositivo spaziale unitario, simile a un coro medievale, capace di valorizzare singolarità e risonanze reciproche: una tribuna che consente una fruizione non lineare ma a più livelli, ascensionale. Il visitatore incontra sculture, oggetti di culto, maschere, dipinti che abitano lo spazio come soggetti e non come oggetti semplicemente esposti.

Cheri Samba, Coperation Nord Sud, acrilico su tela 55 x 62 cm. Courtesy Collezione 54, Milano