In copertina: Ferdinando Scianna, Monica Bellucci, Palermo, 1991 © Ferdinando Scianna
La Castiglia di Saluzzo (CN), oggi spazio museale e luogo del contemporaneo, che negli ultimi due anni ha accolto progetti dedicati ai grandi maestri Magnum Photos, prosegue la sua vocazione alla narrazione fotografica ospitando fino al 1° marzo 2026, la personale di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), primo fotografo italiano a essere annoverato tra i membri della prestigiosa agenzia internazionale.

La mostra, dal titolo “La moda, la Vita”, curata da Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia a Venezia, esplora per la prima volta, uno dei capitoli meno noti della carriera di Scianna: la moda. Un ambito che l’autore affronta con il suo linguaggio da fotogiornalista, scardinando ogni estetica patinata a favore di una narrazione più umana. Iconica, in questo percorso, la campagna per Dolce&Gabbana con la modella Marpessa, ambientata nei paesi della Sicilia: una moda vissuta nella realtà e nella strada, più che costruita in posa, che darà vita ad una delle collaborazioni meglio riuscite nella storia della fotografia.

Il percorso espositivo presenta, a attraverso oltre novanta fotografie, la produzione che Scianna ha realizzato tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi del decennio successivo, per alcune delle più importanti riviste al mondo come Vogue, Vanity Fair e Stern.

Nei suoi scatti si fondono e etica e stile, memoria e intuizione, fotografia e letteratura, un approccio che gli ha consentito di interpretare e capovolgere i modelli di rappresentazione comunemente consacrati al glamour delle passerelle, trasformando la fotografia di moda in racconto visivo, mantenendo intatto o il legame tra immagine, verità e cultura.
