Claude Monet, Nymphéas 1898, olio su tela, 42,7x46,7 cm (Museo Archives Giovanni Boldini Macchiaioli)

Impressionisti al Sud

Ospitata nelle sale nobili del Castello di Mesagne, prosegue il cammino iniziato anni fa e che ha visto l’acme in questi ultimi anni

Impressionisti al Sud

Claude Monet, Nymphéas 1898, olio su tela, 42,7x46,7 cm (Museo Archives Giovanni Boldini Macchiaioli)

Impressionisti al Sud

Ospitata nelle sale nobili del Castello di Mesagne, prosegue il cammino iniziato anni fa e che ha visto l’acme in questi ultimi anni

La Grande Mostra dell’estate “Negli anni dell’Impressionismo, da Monet a Boldini. Artisti in cerca di libertà”, organizzata da Micexperience Rete di Imprese, assieme a Regione Puglia e Comune di Mesagne e, in ottemperanza al protocollo d’Intesa “Puglia Walking Art”, prodotta da Reinassance srl, viene prorogata fino al 6 gennaio 2026.

Edoardo Tofano. Passeggiata sul Bosforo (Rose de thé) 1879 circa, olio su tela,
73×50 cm (Collezione privata)

“Dal 2018, con la nascita del protocollo Puglia Walking Art – dichiara Pierangelo Argentieri, presidente di Micexperience Puglia e ideatore di Puglia Walking Art – abbiamo scommesso su un modello di promozione culturale che mettesse insieme pubblico e privato, cultura e turismo. La mostra su Picasso è stata il banco di prova: tre sedi espositive, il coinvolgimento delle comunità locali e 35.000 visitatori in sette mesi.

Pierangelo Argentieri, presidente di Micexperience Puglia e ideatore di Puglia Walking Art

Un risultato che ha dimostrato quanto il territorio fosse pronto ad accogliere cultura di qualità. Da lì è partito un percorso che non si è più fermato. Dopo Picasso, sono seguiti nomi come Warhol, Modigliani, Shepard Fairey e Caravaggio. E ora gli Impressionisti: 153 opere in uno spaccato importante della storia dell’arte contemporanea con grande attenzione al tema generale dell’Impressionismo e proponendo dei grandi pugliesi all’interno del movimento com’è stato Giuseppe De Nittis, alcuni dei quali, per la prima volta, vengono esposti in Puglia”.

Giuseppe De Nittis, Place de la Madeleine, Paris 1877 circa, acquerello su carta, 235×340 mm (Collezione privata, courtesy Enrico Gallerie d’Arte)

La curatrice della mostra, prof. Isabella Valente, sottolinea l’unicità della mostra mesagnese, “costruita capolavoro dopo capolavoro per il Castello di Mesagne” a ricordando l’unicità dell’ultimo quarto di secolo XIX per la storia della cultura europea, alla quale gli italiani hanno offerto il loro contributo personalissimo. “Ecco perché a Mesagne accanto ai francesi e al grande Monet, abbiamo voluto proporre le esperienze maturate al nord Europa e quelle altrettanto interessante registrate alle diverse latitudini italiane da nord a sud”.

(In copertina: Claude Monet, Nymphéas 1898, olio su tela, 42,7×46,7 cm (Museo Archives Giovanni Boldini Macchiaioli)

Filippo Palizzi – In villa – 1877