Dal 1° marzo, negli spazi di Palazzo Gotico, uno dei più antichi edifici di Piacenza, la mostra Sguardi sull’Africa a cura di Paolo Giglio e Samuele Menin, attraverso 250 tra opere d’arte e manufatti, racconta la complessa e variegata produzione artistica africana. (in copertina: Barthelemy Toguo, Take my breath away, acquarello, 28 x 38 cm. Courtesy Collezione 54, Milano). La mostra mette in dialogo opere provenienti da due importanti collezioni – la Collezione Giglio di Paolo e Bruno Giglio e la Collezione54 di Rosario Bifulco – ed è organizzata in sezioni dedicate rispettivamente a oggetti e statue rituali, alla pittura marocchina degli anni Trenta e a opere di artisti africani contemporanei, sia emergenti sia già affermati, in un allestimento innovativo ideato da Studio Fosbury in dialogo con gli spazi storici.

La pluralità di provenienze, epoche e linguaggi dei lavori ha ispirato un’organizzazione non didascalica o cronologica, ma relazionale, grazie all’ideazione di un dispositivo spaziale unitario, simile a un coro medievale, capace di valorizzare singolarità e risonanze reciproche: una tribuna che consente una fruizione non lineare ma a più livelli, ascensionale. Il visitatore incontra sculture, oggetti di culto, maschere, dipinti che abitano lo spazio come soggetti e non come oggetti semplicemente esposti.



