Una raccolta dei migliori prodotti e progetti in diversi settori del made in Italy: la pubblicazione è la seconda e ultima tappa nel percorso di selezione verso il Premio Compasso d’Oro, che sarà assegnato nel 2026. Tra questi: De Castelli con Ornamentum, (in copertina – Ph EllerStudio) una ricerca che combina metallo, design e decorazione, allineando chimica, meccanica e storia dell’arte in una lettura autoriale della tecnica dell’erosione. 31 i progettisti coinvolti, ciascuno con un’interpretazione personale della superficie: lettering, grafiche optical e storytelling organici diventano segni eclettici e multiformi, che prendono vita su rame e ottone.

Arper con Catifa Carta, un esempio di design sostenibile. Arper è la prima azienda nel settore arredo ad applicare a una seduta l’innovativo PaperShell, materiale resistente e circolare derivato dagli scarti della lavorazione del legno. Grazie a questo ciclo virtuoso, è la prima sedia “carbon negative”, simbolo di un business responsabile.

Bolzan invece propone Mate, nato dalla collaborazione con studio Zaven, che ridefinisce il concetto di divano-letto attraverso un approccio che coniuga estetica, funzionalità ed ergonomia. La struttura in acciaio sostiene morbidi elementi imbottiti che garantiscono comfort e versatilità in entrambe le configurazioni.

Dieffebi con Nia, disegnata da Leonardo Talarico, reinterpreta la seduta per il contract in chiave evolutiva per l’equilibrio tra leggerezza visiva e solidità costruttiva. Il modello freestanding consente l’utilizzo su entrambi i fronti e quattro tavolini tondi integrati ampliano l’esperienza d’uso.

Infine iGuzzini con Newfo, un omaggio formale a Ufo, primo proiettore architetturale del brand presentato nel 1977, che unisce armonia estetica ed efficienza e affronta nuove sfide introducendo nel lighting i canoni geometrici dello squircle design. Lo spot Newfo offre performance visive e un’illuminazione scenografica che consente molteplici scenari luminosi per rispondere a diverse esigenze progettuali.
