08 Vigneto Colli Longobardi a Capriano del Colle

Provincia di Brescia, territorio diVino

Provincia di Brescia, territorio diVino

08 Vigneto Colli Longobardi a Capriano del Colle

Provincia di Brescia, territorio diVino

Dalle colline della Franciacorta a quelle del Garda, dai Colli dei Longobardi ai ripidi pendii della Valle Camonica, la provincia di Brescia è tappezzata di vigneti da cui provengono grandi vini. La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno sono i periodi più dolci per andare alla scoperta di questi straordinari territori enoturistici che hanno fatto dell’accoglienza un must, tutti da scoprire e da assaporare seguendo le Strade del vino che vi si snodano e i percorsi tracciati fra vigne e cantine. Per tuffarsi in questi paesaggi cesellati di vigneti e scoprire sapori e saperi legati alla viticoltura e all’affascinante mondo del vino, sul sito visitbrescia.it è raccolto un ventaglio di piacevoli e spesso inusuali esperienze.

Franciacorta: un territorio, un metodo di produzione, un vino

La Franciacorta, terra del prezioso Franciacorta (il più pregiato fra i vini italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico) a cui dà il nome, è fra le zone italiane più amate dagli enoturisti. Le sue colline sono punteggiate da borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, prestigiose cantine: vi si snoda la Strada del Franciacorta che prende il via dal centro di Brescia e arriva sulle sponde del Lago d’Iseo. franciacorta.wine

Fra le vigne (e gli ulivi) del Garda e delle sue tre zone DOC

Sulla sponda bresciana del Lago di Garda, viti e ulivi caratterizzano un incantevole paesaggio mediterraneo, dove si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda, costellata da borghi e cittadine lacustri, fra cantine, frantoi, agriturismo, trattorie tipiche e raffinati ristoranti di ricerca. Lo si può scoprire seguendo gli itinerari automobilisticiscaricabili dal sito stradadeivini.it oppure pedalando lungo il percorso di una trentina di km fra i vigneti del Lugana. La Valtènesi è il cuore della DOC Riviera del Garda Classico(ed è al vertice della denominazione),che va da Sirmione a Limone sul Garda. Il suo principale patrimonio enoico è il Groppello: grande vitigno autoctono, può essere considerato una sorta di patrimonio dell’umanità, considerato che al mondo ne esistono solo 400 ettari coltivati per l’appunto in quest’area. Altra perla della Valtènesi è il pregiato Chiaretto, fra i più importanti ed apprezzati Rosé italiani. consorziovaltenesi.it. Le ondulate colline moreniche che abbracciano a sud il Garda sono la terra del Lugana DOC, bianco lacustre dai natali illustri. Racchiusa nel magico quadrilatero che ha nei comuni di Sirmione e Pozzolengo i propri apici verticali, e in Desenzano e Peschiera del Garda quelli orizzontali, la denominazione Lugana si sviluppa a cavallo fra le province di Brescia e Verona, in una zona di straordinaria bellezza. Le cantine accolgono i visitatori con degustazioni guidate, ristorazione curata, opportunità di alloggio, musei tematici e con molte altre piacevoli esperienze. Per conoscerne tutte le sfumature, niente di meglio che visitarne in autunno le cantine. consorziolugana.it. Terza DOC è il San Martino della Battaglia, un bianco secco prodotto dalle uve a frutto bianco del Tuchì o Tocai Friulano, diffuso oltre che in Friuli Venezia Giulia, anche Veneto e in Lombardia orientale. Il suo nome deriva dal luogo, nel comune di Desenzano.

Un vigneto urbano e la Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi

Brescia vanta in campo enologico una curiosità piuttosto inconsueta per una città: il vigneto urbano del Pusterlache si inerpica fino al Castello, con i suoi 3,4 ettari, è fra ipiù estesi vigneti cittadini d’Europa. Il vigneto, da cui provenivano i vini per le monache desideriane del vicino Monastero di Santa Giulia (ora straordinario sito Unesco), è il punto di partenza della Strada del Vino e dei Sapori Colli dei Longobardi, che si inoltra verso sud in un’area tradizionalmente vocata alla produzione vitivinicola. Lungo il percorso della Strada, che nel 2026 compirà 25 anni, si toccano centri dalla storia antica (come Botticino, Berlingo, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale, Prevalle, Rezzato, Rovato, San Zeno Naviglio e Flero),cantine, piccoli produttori d’eccellenze agroalimentari, trattorie e ristoranti dove si gusta la più autentica cucina bresciana, collezioni da visitare, come il Museo del Marmo di Botticino. Per celebrare l’autunno e gustarne appieno i sapori, in ottobre e novembre viene organizzato lungo la Strada del Vino e dei Sapori “Autunno Longobardo”, una quarantina di eventi per un vero e proprio viaggio nel gusto, alla scoperta della cultura e del territorio della pianura bresciana. stradadelvinocollideilongobardi.it

Vigne di montagna in Valle Camonica

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Anche la montagna bresciana è terra di vini pregiati. In Valle Camonica vengono infatti prodotti corposi vini IGT. Fra antichi tracciati, vigneti terrazzati e percorsi tra borghi e cantine dove sostare per visite e degustazioni, il Consorzio Vini Valcamonicae variecantine indipendentipropongono itinerari da fare in bici o a piedi, che coniugano sport, buon vino e cucina di montagna. ll percorso Tra vigne e vini” si snoda tra vigneti e uliveti dei comuni di Piamborno e Darfo Boario Terme, offrendo al visitatore scorci incantevoli sul Lago Moro e sul Lago di Iseo, con tappe a siti di rilevanza storico-culturale. Un’occasione speciale per conoscere vini e territorio è, nel weekend del 24-26 ottobre 2025, la Valle dei Segni WineTrail. consorziovinivallecamonica.it